I Templari tra storia e leggenda, monaci guerrieri potentissimi e improvvisamente scomparsi. Ecco chi erano.
- I Templari tra storia e leggenda, monaci guerrieri potentissimi e improvvisamente scomparsi. Ecco chi erano.
- Il vero nome dei Templari
- Templari: come vivevano?
- Templari: che aspetto avevano?
- Templari e Massoneria: leggenda o verità?
- Crescita e caduta dei Cavalieri del Tempio
- La Croce Templare: simbolo del potere di un ordine
- Com’era fatta la croce templare?
- La Croce e il sarcofago medievali di Masullas
- Contattaci
Chi erano i Templari, questo antico ordine improvvisamente scomparso ma tanto leggendario da riempire, oltre alle pagine dei libri di storia, decine di narrazioni cinematografiche e di narrativa?
A noi del CEAS, oltre che parlare delle tematiche ambientali, piace usare il mondo dell’immaginazione per raccontare un po’ di sapere scientifico, come abbiamo fatto ad esempio per la storia dell’ossidiana, antica pietra nera e lucida figlia del vulcano Arci e protagonista della serie TV Games Of Thrones (il leggendario vetro di drago).
Oggi entreremo nel mondo della Storia, per indagare un sapere antico e un ordine potente, tanto da aver lasciato segni in ogni parte del mondo, compreso, probabilmente, il piccolissimo Comune di Masullas, in Marmilla.
Ma vediamo dunque chi erano i Cavalieri Templari, come sono nati e come sono diventati presto il più famoso e leggendario ordine monastico che l’immaginario collettivo ricordi.

Il vero nome dei Templari
Il vero nome dei Templari è “Pauperes commilitones Christi templique Salomonis“, che significa Poveri compagni d’armi di Cristo e del tempio di Salomone. Si tratta di uno dei primissimi ordini cavallereschi religiosi cristiani del Medioevo.
L’ordine nacque nel 1118 dall’iniziativa del nobile Hugo di Payns, su richiesta di San Bernardo di Chiaravalle, e il suo obiettivo era semplice: difendere i pellegrini che si aggiravano per la Terra Santa, specie fra la città di Jaffa e Jerusalemme, dagli attacchi islamici ai tempi della prima Crociata Cristiana.
L’ordine sorse sul monte Moria, sul luogo in cui nell’antichità sorgeva il Tempio del Re Salomone. Il doppio ruolo di monaci e combattenti contraddistinse sempre i Templari, e suscitò naturalmente diverse perplessità in ambito cristiano.
Templari: come vivevano?
La vita dei templari era scandita da rigide abitudini e da regole molto ferree, che consentirono presto all’ordine di raggiungere un’organizzazione tale da divenire la più potente organizzazione cristiana in Europa, difficile da controllare, sia da parte del potere politico che dalla stessa Chiesa.
I singoli cavalieri erano laici, ma vincolati saldamente al voto di castità, obbedienza e povertà. L’ordine invece poteva accumulare beni e ricchezze, e grazie a questo sistema, in breve tempo, i Templari accumularono grandi ricchezze. Questo avveniva anche perché gli stessi Templari erano responsabili dei trasferimenti di denaro da e per la Terra Santa.
L’Ordine usò bona parte di queste ricchezze nella costruzione di 9 mila fra chiese, palazzi e luoghi fortificati.
La vita quotidiana dei Templari era molto rigida: frequenti celebrazioni religiose, riti, digiuni, ma anche elemosine e rapide consumazioni dei pasti in assoluto silenzio ascoltando le letture della Bibbia. Tutto questo aumentò l’aura leggendaria e l’autorevolezza dell’ordine.
Templari: che aspetto avevano?
I Cavalieri del Tempio di Gerusalemme erano celebri per i loro mantelli bianchi con una croce rossa sulla spalla sinistra. Portavano i capelli corti, barba e baffi, e la loro maggiore autorità era il Gran Maestro.

Templari e Massoneria: leggenda o verità?
Spesso nell’immaginario collettivo si associa, sbagliando, la figura dei Templari a quella della Massoneria. Questo accade perché ancora oggi la figura dei cavalieri resta controversa nella cultura popolare. Si tratta del risultato delle tante leggende nate tra il XVIII ed il XIX secolo che parlano di strani riti e di un legame in realtà mai mai avuto con l’organizzazione massonica.
La massoneria infatti nascerà soltanto 400 anni dopo la sospensione dell’ordine Templare. In realtà tutte queste leggende sono frutto dell’immaginario collettivo dei movimenti culturali dell’illuminismo, del romanticismo e della massoneria stessa che hanno rappresentato l’ordine usando immagini fosche e non veritiere, e senza aver condotto degli accurati studi storici.
Recentemente ricerche più precise e approfondite hanno sconfessato questa lettura della storia templare, specie grazie agli studi accurati degli atti del processo eseguito nei confronti dell’ordine al momento della sua caduta.
Crescita e caduta dei Cavalieri del Tempio
Con l’andare del tempo l’ordine dei Templari divenne ricco e potente. Si dedicò ad attività agricole e finanziarie, realizzando la più efficiente organizzazione produttiva dell’epoca e il più capillare sistema bancario d’Europa. L’ordine divenne talmente potente da inimicarsi il Re di Francia Filippo il Bello, che vide nella guerra ai Templari un’opportunità: se fosse riuscito a fare in modo che i Cavalieri del Tempio venissero condannati, la Francia avrebbe incamerato gli averi dell’ordine e azzerato i propri debiti. Si sarebbe così impossessata del patrimonio templare riducendo allo stesso tempo l’influenza politica della Chiesa.
I Cavalieri furono in breve tempo accusati di sodomia, eresia e idolatria. Vennero anche accusati di adorare una misteriosa divinità pagana, il Bafometto (storpiatura in lingua occitana di Maometto). Attirati dal Re con la scusa di accertamenti fiscali, i cavalieri vnnero arrestati. Rinchiusi nelle carceri e torturati fino allo sfinimento, ai Templari fu estorta la confessione di eresia.
A questo punto, il 22 novembre 1307 il papa Clemente V, di fronte alle confessioni, con la bolla Pastoralis præminentiæ ordinò a sua volta l’arresto dei Templari in tutta la cristianità.
Questa mossa potè consentire al re di appropriarsi indebitamente degli ingenti averi che appartenevano all’ordine del Tempio e sanare l’enorme debito contratto dallo stesso re di Francia nei confronti dell’ordine (circa 400.000 fiorini, che corrispondono al bilancio attuale della Francia). La legge canonica del tempo, infatti, prevedeva la perdita di tutti i debiti contratti per chi fosse stato accusato di eresia.
Nel 1312 il Concilio di Vienna soppresse l’ordine dei Cavalieri del Tempio di Gerusalemme.
La Croce Templare: simbolo del potere di un ordine
Come abbiamo già racontato, i Cavalieri Templari erano riconoscibili per la loro sopravveste bianca, nera o bigia (con il mantello bianco solo per i fratelli cavalieri). A questa sopravveste, in seguito, si aggiunse una croce patente rossa, che veniva ricamata sul lato sinistro.
La croce templare non era di grandi dimensioni, né posta sul torace o sulla schiena, come spesso vediamo nelle rappresentazioni di molti film o nella narrativa dei romanzi. Si trattava invece di una piccola croce rossa cucita, appunto, sul lato sinistro della tunica.

Com’era fatta la croce templare?
Non è semplice sapere esattamente quante tipologie di croce fossero utilizzate dai cavalieri. Si pensa tuttavia che la più utilizzata fosse la Croce Latina, una croce che veniva identificata con il simbolo cristiano per eccellenza, soprattutto in Spagna.
Questo tipo di croce corrisponde al disegno utilizzato nelle Chiese della cristianità latina. Si sviluppò nelle Chiese dei monaci benedettini e nelle Chiese luogo di pellegrinaggio lungo il cammino di Santiago nell’età Gotica e Romanica.

La Croce e il sarcofago medievali di Masullas
In uno dei comuni del Ceas Parte Montis, precisamente a Masullas, nel 2012, durante alcuni lavori di restauro dell’area del vecchio cimitero in prossimità della Chiesa della Beata Vergine Gloriosa, gli operai hanno rinvenuto un antico sarcofago probabilmente databile intorno al XII o XIII secolo.
Al suo interno erano ancora presenti il cranio e le ossa del defunto. Forse i resti di un vescovo o di un nobile del territorio. Alcuni appassionai hanno ipotizzato anche qualche legame con i monaci Templari. Questo perché, sulla sommità della tomba, è stata rinvenuta proprio una croce latina che farebbe pensare a un collegamento con l’ordine dei Templari.
Attualmente il sarcofago e l’intero sito archeologico sono ancora oggetto di studio da parte di esperti e della Soprintendenza. Tuttavia, la storia dei Cavalieri del Parte Montis è minuziosamente descritta all’interno del Museo dei Cavalieri delle Colline, e può essere scoperta anche grazie al laboratori storici che il CEAS mette a disposizione dei più grandi e dei più piccoli.