Inquinamento dell’aria: cos’è e come si contrasta.
- Inquinamento dell’aria: cos’è e come si contrasta.
- Inquinamento dell’aria: di cosa parliamo?
- Cosa provoca l’inquinamento dell’aria: distinguiamo fra contaminanti e inquinanti.
- Cosa provoca l’inquinamento dell’aria?
- Quali sono gli effetti dell’inquinamento atmosferico?
- Le conseguenze per la salute.
- Come ridurre l’inquinamento atmosferico: piccoli e grandi rimedi.
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Il tema dell’inquinamento ambientale e degli agenti inquinanti dell’aria è ormai al centro del dibattito pubblico di questi anni. Il settimanale Times, ad esempio, lo ha ribadito qualche giorno fa’ nominando Greta Turnberg personaggio pubblico dell’anno.
Una chiara dimostrazione di quanto l’educazione ambientale fra le giovani generazioni e soprattutto all’interno delle scuole sia oggi ritenuta sempre più necessaria e imprescindibile.
Uno degli aspetti più controversi di questo argomento è senza dubbio il tema del riscaldamento globale, delle sue cause e in modo particolare dell’inquinamento atmosferico. Già, perché l’inquinamento dell’aria, per molti studiosi, è considerato una delle cause primarie dell’innalzamento della temperatura globale.
Durante le numerose escursioni fra i boschi del Monte Arci, alla ricerca dell’Ossidiana, nel regno del cinghiale sardo, della poiana e alla scoperta dei fossili, noi del Ceas parliamo spesso ai ragazzi delle scuole di quanto sia importante prendersi cura dell’ambiente e degli habitat incontaminati che la Sardegna ci offre.
Cerchiamo di capire meglio cosa si intende per inquinamento dell’aria e in che modo questo fenomeno può essere affrontato oggi.
Inquinamento dell’aria: di cosa parliamo?
Quando pariamo di inquinamento dell’aria intendiamo il processo di accumulo, riduzione o diluizione di sostanze inquinanti nell’atmosfera.
Il modo e l’entità con cui queste sostanze sono rilasciate e il tempo in cui restano e si mescolano nell’aria determinano il livello di qualità dell’aria stessa, la sua composizione e le sue caratteristiche.
Ma cosa sono gli inquinanti dell’aria?
L’inquinante dell’aria, o inquinante atmosferico, è una sostanza che altera l’equilibrio di una situazione precedente e stazionaria. Questo può avvenire in diversi modi:
- attraverso la modifica dei parametri fisici e/o chimici e biologici;
- con una variazione di rapporti quantitativi di sostanze già presenti;
- mediante l’introduzione di composti estranei nocivi per la vita direttamente o indirettamente.
Nonostante queste definizioni resta comunque difficile definire precisamente quali siano le caratteristiche standard della “qualità dell’aria”, perché l’aria è una miscela eterogenea di gas e particelle che variano per natura e dimensione a seconda dei luoghi e del contesto.
Per questo stabilire in modo oggettivo le caratteristiche standard di un cosiddetto ambiente “incontaminato” diventa un procedimento complesso.
Pensaci un attimo: il cratere di un vulcano o le pozze sulfuree d’acqua bollente in alcune aree del pianeta possono essere un ambiente perfetto e incontaminato per i batteri che si nutrono di zolfo, ma sono dannose e inospitali per gli esseri umani che le respirano.
Per questo motivo, quando si parla di inquinamento dell’aria si intende quella situazione in cui la composizione degli elementi nell’atmosfera superi limiti stabiliti dalla legge allo scopo di evitare effetti nocivi sull’uomo, sugli animali, sulla vegetazione, sui materiali o sugli ecosistemi in generale.
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Cosa provoca l’inquinamento dell’aria: distinguiamo fra contaminanti e inquinanti.
Prima di parlare delle cause dell’inquinamento è importante saper distinguere opportunamente fra sostanze inquinanti e sostanze contaminanti. Sembra una banalità, ma spesso si rischia di fare confusione.
Sostanze contaminanti.
Quando si parla di sostanze contaminanti si fa riferimento a ogni sostanza che viene aggiunta all’ambiente e che causa una deviazione dalla composizione geochimica media.
Sostanze inquinanti.
Per sostanze inquinanti si intendono invece tutti i contaminanti che causano effetti dannosi per l’ambiente. Questo vale sia per le sostanze prodotte in modo naturale dall’ambiente che per quelle immesse nell’atmosfera dall’uomo.
Cosa provoca l’inquinamento dell’aria?
Le cause dell’inquinamento dell’aria possono avere due origini:
- possono essere naturali (ad esempio vulcani che producono SO2, incendi (PM10), ghiaioni (amianto), processi biologici (allergeni).
- possono essere di origine antropica (cioè provocate dall’uomo), come il traffico automobilistico e veicolare, il riscaldamento delle abitazioni, l’attività di industrie e attività artigianali, i cosiddetti veicoli off road (cioè treni, trattori, veicoli da cava ecc.), ma anche l’agricoltura e altri generi di azioni.
I gas che fuoriescono dai tubi di scarico delle automobili, i fumi tossici che fuoriescono dalle fabbriche, gli impianti di incenerimento che rilasciano nell’aria monossido di carbonio (CO), azoto (Nox), zolfo (So2), il benzene e gli idrocarburi modificano drasticamente gli equilibri standard riconosciuti per una buona qualità dell’aria.
Una delle cause che generano questi processi è l’impiego progressivo negli anni delle fonti energetiche non rinnovabili, come ad esempio quelle fossili (petrolio, carbone, etc). L’impiego di sistemi di trasporto basati su questi tipo di energia mettono sempre più in crisi la tenuta della qualità dell’aria e dell’ambientale.
Gli autoveicoli a benzina, ad esempio, producono emissioni di anidride carbonica (CO2) e NOx, mentre gli autoveicoli a metano e GPL producono principalmente particolato (PM10), idrocarburi(HC), ossidi di azoto (NOx), biossido di zolfo (SO2).
Quali sono gli effetti dell’inquinamento atmosferico?
L’alterazione dell’aria che respiriamo e l’inquinamento atmosferico comportano gravi rischi per la salute delle specie viventi, per l’uomo e per l’ambiente in generale. Le due conseguenze più drastiche e visibili sono le piogge acide e l’effetto serra, oltre ai danni direttamente connessi alla salute umana.
Le piogge acide: cosa sono.
Si tratta del processo di ricaduta di molecole, gas e precipitazioni acide, in forma di pioggia, neve o nebbia. In questo modo, gli ossidi di zolfo e di azoto presenti in atmosfera si mischiano con l’acqua e con il vapore acqueo ricadendo al suolo sotto forma di piogge. L’effetto sull’ambiente è fortemente dannoso e mette a rischio la vita di flora e fauna.
Effetto serra: che cos’è.
L’effetto serra consiste nel riscaldamento degli strati più bassi dell’atmosfera, dovuto all’effetto di schermatura (proprio come una serra) di alcuni gas che intrappolano il calore generato dai raggi solari a lunghezza d’onda più ampia riflessi dalla crosta terrestre. Questi raggi restano bloccati nell’atmosfera, dunque, riscaldandola.
L’aumento dell’effetto serra in seguito alla rivoluzione industriale è stato causato soprattutto dall’immissione di Co2 fossile in atmosfera.
Le conseguenze per la salute.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente stimato che nell’area Euro l’inquinamento atmosferico, specie quello da particolato, riduce mediamente di 1 anno la durata media dell’aspettativa di vita.
I danni sulla salute dell’uomo sono gravi ed evidenti: inquinare l’aria significa immettere concentrazioni di agenti che interferiscono con l’attività polmonare e respiratoria degli esseri umani. Questo comporta il drastico incremento di patologie respiratorie come bronchiti, asma, enfisemi, malattie cardiovascolari e ancora la formazione di neoplasie maligne (cancro polmonare e leucemie).
Più del 50% della popolazione che vive nei grandi centri urbani è esposta a livelli di PM10 superiore alla media.
Come ridurre l’inquinamento atmosferico: piccoli e grandi rimedi.
Uno dei passaggi chiave è certamente quello di ripensare la mobilità urbana, specie nei centri ad alta densità abitativa.
Provvedimenti come la circolazione delle targhe alterne, blocchi del traffico urbano, creazione di zone chiuse al traffico possono aiutare a contrastare il fenomeno di inquinamento dell’aria, ma certamente non sono sufficienti.
Occorrono soluzioni strutturali forti, come ad esempio uno stravolgimento radicale dei sistemi e delle dinamiche di produzione e di approvvigionamento energetico. Sono necessarie anche azioni mirate a cambiare in modo massiccio abitudini condivise in tutto il mondo: un esempio sarebbe la sostituzione dei veicoli vecchi ad alto inquinamento con auto ecologiche.
Anche piccole azioni quotidiane, svolte in una logica di educazione ambientale diffusa possono migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, come ad esempio:
- privilegiare i trasporti pubblici alle autovetture
- guidare a una velocità moderata e senza brusche accelerazioni;
- verificare il corretto funzionamento del motore periodicamente;
- riciclare correttamente i rifiuti;
- ridurre l’entità della produzione di rifiuti e scarti;
- non esagerare nel riscaldare o raffreddare ambienti domestici.
Tutte queste azioni passano inevitabilmente per una corretta educazione all’ambiente, per una sensibilità alle tematiche collegate e per i rispetto del contesto geografico e ambientale in cui le persone vivono.
A questo proposito, il CEAS Parte Montis, nel suo piccolo, si impegna quotidianamente nella sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e alla conoscenza delle tematiche ambientali, attraverso l’organizzazione di laboratori destinati agli studenti delle scuole dell’obbligo.
Se vuoi saperne di più scopri i laboratori nella pagina dedicata all’ambiente e alla sostenibilità.
A presto!